AGNESE ZANETTI,
Content & visual strategist

 

Sono in Gushmag dall’inizio, nel lontano vicino 2013

Perché sono in Gushmag e cosa rappresenta per me far parte di queste brigata?
Sono in Gushmag perché una mia cara amica, folle quanto geniale (Veronica Balbi), mi chiese di farne parte. Titubante e dubbiosa, accettai. Si rivelò l’avventura professionale, oltre che personale, più importante e coinvolgente. Per i primi due anni Gushmag fu il sottofondo -anche se chiamarlo “[sotto]fondo” non è certo in linea con il suo spirito vivace e in costante evoluzione che da sempre lo caratterizza- delle mie precedenti esperienze formative e lavorative. Dal 2015 diventò a tutti gli effetti il mio lavoro, anche se faccio ancora fatica a chiamarlo così!
Cosa faccio in redazione?
Mi definisco un profilo ibrido e a tratti atipico, che nel magico quanto spietato mondo della comunicazione non riesce a scindere la parte visiva, da quella strategica, concettuale e contenutistica. Odio per questo i job title, ma se devo descrivere cosa faccio, dico che progetto comunicazione, sviluppandone soprattutto la parte concettuale e visiva.
Cosa significa per me ‘Trasformare ogni parola in progetto’?
Il potere delle parole è immenso. Quello che cerchiamo di fare in Gushmag è di rispettarlo, difenderlo, comunicarlo. Le parole costituiscono la manifestazione più immediata e complessa del pensiero umano. Lavorare con le parole significa lavorare con le persone. Il nostro lavoro si compie quando le parole diventano espressione di una realtà, e di conseguenza si trasformano in progetto.